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[YT Pagan Challenge] Are you in or out of the Closet?

06 Set

Credo di non avere niente di particolare da dire sul fatto di essere “uscita dallo sgabuzzino delle scope”, se non che, riflettendoci, anche quando pensi di esserti ormai messa in salvo perché la tua famiglia lo sa, i tuoi amici lo sanno, i colleghi magari subodorano qualcosa dalle foto su Facebook… in realtà non si smette mai di doverlo spiegare. Che poi non è come fare coming out quando sei, che ne so, omosessuale; tutti, bene o male, conoscono il significato della parola “omosessuale”, mentre non si può dire lo stesso del termine “pagano” o “neopagano” o – apriti cielo! – “strega”. Ho dovuto spiegare un sacco di volte che cosa fosse un druido, e come premessa a tutto il discorso sul perché io stessi aspirando a quel genere di figura non è decisamente incoraggiante.

Se ti trovi un partner che non segue la tua stessa spiritualità, probabilmente arriverà un giorno in cui dovrai fare i conti con la sua famiglia. Vorranno sapere perché non ti vuoi sposare in chiesa, se nasce un bambino vorranno sapere come mai probabilmente sarai contraria a farlo a battezzare (se non altro a pochi mesi di vita), passeranno in visita pastorale al vostro nido d’amore e si chiederanno il perché degli altari, dei cristalli disseminati per casa, delle statuette e altre amenità. Più o meno le stesse cose che facilmente si chiederanno le mamme dei compagni di scuola dei nostri figli quando li porteranno a giocare a casa nostra – sempre che ce li portino nonostante i serpenti e le tarantole, io non lo darei per scontato.

Non si smette mai di spiegare, ma si impara a farsi furbi. Si impara a scegliere le parole adatte all’auditorium, si impara a scendere a compromessi, si impara ad optare per il male minore.
All’inizio ero partita con l’idea di dilungarmi in consigli da elargire o scambiare con il classico adolescente neofita, poi mi sono resa conto che 1) io ormai non ho più la percezione di come possa essere l’adolescenza adesso, ma posso capire che sia ormai ben lontana dalla mia, 2) come dicevo prima, siamo sempre nello sgabuzzino di qualcun altro e 3) non sono affatto sicura di avere un pubblico di adolescenti neofiti in questo momento.

Però mi sento di dire che, comunque, la cosa più importante continua ad essere la padronanza della materia. Credo che affrontare la questione, indipendentemente dall’interlocutorio, con la sicurezza di sapere esattamente di che cosa stiamo parlando, significhi partire sempre con il piede giusto. Know Your Shit.

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5 commenti

Pubblicato da su settembre 6, 2016 in Hedgerow Tea Coven, YouTube Pagan Challenge

 

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5 risposte a “[YT Pagan Challenge] Are you in or out of the Closet?

  1. Stargazer_Aliya

    settembre 13, 2016 at 10:01 am

    La cosa di facebook non è del tutto negativa però! Ho un’amica pagana che è stata assunta perchè i suoi datori di lavoro da giovani giocavano a D&D ed erano super appassionati di fantasy e quindi l’hanno presa in simpatia vedendo che pubblicava cose ‘pseudo-fantasy’ (che poi erano pagane ma vabbe..). 😛

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  2. Daniela Campus

    settembre 19, 2016 at 7:39 pm

    Io scrivo e gestisco il mio blog, come potete vedere, mettendo nome e cognome. Questo già potrebbe portare a far pensare che sono fuori lo sgabuzzino … NI.

    Se faccio ricerca e pubblico, è ricerca. Il resto (vita spirituale, nella fattispecie) lo concepisco come qualcosa di intimo e personale. Posso condividere la recensione di un testo, varie notizie di stampo antropologico o folkoristico, se questo fa bene in generale alla conoscenza globale o allo sviluppo in positivo di una disciplina. Al contrario, la mia vita rimane la mia vita: dentro e fuori casa e/o lavoro, con la mia famiglia, i miei amici … ed anche i miei nemici.

    E’ vero: facebook ha la capacità di metterci tutti in vetrina; per questo, credo che l’atteggiamento che hai spiegato di mostrare sia il migliore, quello più adatto … anche riguardo Youtube ed Instagram 😉

    Cosa ne pensate, invece, delle persone che sbandierano ai quattro venti i loro “dialoghi” con le divinità? Se i percorsi sono personali, individuali, unici ed irripetibili, perché mai dovrebbero essere condivisi con persone che nemmeno si conoscono? “Sentite” queste appariscenze come solo e semplice risultato di mode del momento, oppure altro?

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    • Hedydd

      settembre 20, 2016 at 5:36 am

      Sono sempre stata abbastanza combattuta in merito a questa questione… da una parte anch’io spesso ho avuto l’impressione che ci fosse una sorta di “ostentazione” della propria spiritualità, altre volte invece la condivisione ha effettivamente aiutato altre persone a farsi un’idea. Per cui non saprei decidere, penso comunque che ci sia un limite di riservatezza e soprattutto che sia chiaro che siano esperienze individuali, non leggi universali.

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