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[YT Pagan Challenge] #8 Do you have/how did you find a Matron/Patron?

10 Nov

La mia Dea Matrona è Arianrhod, ma sono abbastanza sicura che non sia troppo contenta di me, ultimamente, visto che la mia vita devozionale fa davvero schifo.
Come avrete potuto notare dal video dedicato agli altari, naturalmente anche Lei ha la Sua nicchia, che riordino e spolvero ad ogni luna nuova. Uno dei miei buoni propositi per quest’anno è anche quello di dedicarLe più attenzioni.

All’inizio del mio percorso, la questione delle Divinità matrone/patrone non mi toccava minimamente. Il mio rapporto con le energie divine era molto wiccan, mi piaceva il politeismo inserito però nell’ottica del “comunque tutte le Dee sono un’unica Dea e tutti gli Dei un unico Dio”.
Questa cosa ha cominciato a cambiare più o meno quando ho cominciato ad arricchire la mia pratica con il lavoro spiritico – che a me piace definire spiritoso perché non mi so decidere tra il termine “spiritico” e “spiritista” – e, più precisamente, quando ho cominciato a fare un’esperienza reale delle differenze tra varie classi e vari “livelli” di spiriti. Quando ho cominciato a comprendere alcuni meccanismi, in un certo senso.

Io non amo particolarmente Rosemary Altea come autrice di libri, tuttavia la prima volta che lessi qualcosa di suo (di cui al momento nemmeno mi sovviene il titolo), mi colpì molto un paragone che lei fece tra la sua condizione di medium e una paziente di un istituto di igiene mentale che le capitò di incontrare: in sintesi, questa paziente era fisicamente presente accanto a lei, eppure in realtà non c’era – il classico non esserci con la testa. E, secondo Rosemary, quando gli spiriti cercano di comunicare con noi è uguale, perché noi ci siamo e al contempo non ci siamo. Lei voleva esserci, ed io mi ricordo di aver pensato “certo, anche io voglio esserci!”.

Ora, io come medium faccio abbastanza pena, e me ne rendo conto perché per mia fortuna sono circondata da persone con una predisposizione molto maggiore della mia. Questo, in ogni caso, non mi ha impedito di imparare a (o affinare la capacità di) SENTIRE, ed è stato suppongo il primo passo verso la presa di coscienza che questi fantomatici aspetti della Divinità avevano un loro carattere ben preciso, delle preferenze ben precise, dei gusti, una personalità… e non a tutti in realtà va bene finire nel gran pot dell’Unica Dea e/o dell’Unico Dio.

Beninteso, queste sono le mie esperienze, non una verità assoluta, ci mancherebbe altro. In più, in svariati anni di convivenza con altre persone di buona levatura, ho imparato che quando si tratta di discutere di spiritualità molto si riduce ad una questione di termini e definizioni; tante volte è capitato di discutere di una stessa cosa a cui stavamo semplicemente dando nomi diversi, o, viceversa, trovarci in disaccordo semplicemente perché ad una tal parola non corrispondeva il medesimo significato per tutti. Si dice che “un tavolo è un tavolo” (era un libretto di Peter Bichsel che avevo da bambina), ma non vale più quando di mezzo ci vanno concetti tipo “anima”, “spirito” e cose simili.

Disclaimer a parte, onestamente non ricordo come mi arrivò la rivelazione che la Dea che mi reclamava era proprio Arianrhod. Quasi sicuramente cominciò con visioni più o meno fugaci e verità di pancia, quelle cose che “non sai perché ma sono così”. Con il classico senno di poi, stavo venendo bombardata di segnali provenienti da ogni dove, che mi spingessero a considerare l’opzione “Divinità Patrona”. Conoscendomi, avrò letto qualcosa su un libro e mi sarà venuta un’illuminazione, un’epifania, qualcosa del genere. Di sicuro però mi ricordo che quello che mi colpì fu il suo ruolo di Iniziatrice, diciamo che quello fu l’aspetto con cui si presentò a me per la prima volta. C’è questo bell’articolo (in inglese) di Claire Hamilton che spiega molto bene come i “tre destini” che Arianrhod getta sul figlio Lleu (Quarto Ramo dei Mabinogi) altro non siano che passaggi di un rito iniziatico.
Ero in piena fase iniziatica anche io, in un certo senso. Come raccontavo anche alla mia tutor dell’OBOD, ai tempi che furono, l’aver stabilito un contatto solido con il mio Spirito Guida mi aveva aperto un mondo nuovo e io ci stavo entrando da una strada in discesa e probabilmente pure scivolosa.

Similmente, l’essere riuscita a dare finalmente un’identità alla mia Dea Matrona è stato come aprire un canale di comunicazione preferenziale, è stato veramente “esserci” come lo intendeva Rosemary Altea. Un po’ come se ci fossimo scambiate i numeri di telefono e che ciò implicasse al contempo il permesso di poter parlare di tutto e a tutte le ore. Insomma, alla fine mi sono ritrovata anch’io fra gli hard polytheists, una categoria che inizialmente schivavo come l’influenza perché mi parevano degli invasati.
Per carità, alcuni lo sono, alcuni non si cambiano nemmeno le mutande se non ricevono direttive dai loro numi tutelari, alcuni secondo me sono casi patologici a cui fa comodo deresponsabilizzarsi e dar la colpa di tutte le loro disgrazie ad una Divinità particolarmente sadica… però, vedi? Mai dire mai nella vita.

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1 Commento

Pubblicato da su novembre 10, 2016 in Hedgerow Tea Coven, YouTube Pagan Challenge

 

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Una risposta a “[YT Pagan Challenge] #8 Do you have/how did you find a Matron/Patron?

  1. nikebrianna

    novembre 10, 2016 at 6:02 pm

    Questo è finora l’intervento alla YTPC che preferisco!

    Mi piace

     

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