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[Libri] Fifty Years in the Feri Tradition

Stamattina mi sono cadute le palle quando altre due persone all’interno della mia Cerchia Eletta di utenti su Kik mi hanno propinato il loro curriculum witchae fatto di Angeli di stirpe reale venuti dalle Netherlands (che giuro io inizialmente avevo letto Nederlands e non capivo cos’avessero di speciale gli olandesi…) condannati a reincarnarsi in spoglie umane e continuare la loro faida razziale spinti dalla brama di potere e vendetta. Ma davvero. Questi sono marito e moglie, hanno entrambi 20 anni – ma negli Stati Uniti ci si sposa presto – e oggi lui è stato attaccato sul lavoro e quand’è tornato a casa la sua dolce metà (anche lei Angelo) ha dovuto guarirlo perché aveva un’ala strappata. 

Comincio a leggere Fifty Years in the Feri Tradition e la quinta riga attacca così:

We met on the astral plane many years before we met on this earth plane, so we didn’t need a long courtship. We recognized each other immediatly and we were married three days later…

La mia vita, improvvisamente, mi fa sul serio schifo.

Ad ogni modo, questo è il classico libro (…libriccino >_>) del filone “la nostra tradizione è la Vecchia Religione ed è una diretta superstite del culto preistorico” e “non ci piace fare distinzioni di gender ma, se proprio ce lo chiedono, femminile è meglio”.

In speaking to her priest the Goddess says, “I love you with the same love with which a mortal woman loves you, but raised to the power of divinity.” To her priestess she says, “I love you with the love with which a man or a woman loves you, but raised to the power of divinity.”

Corsivo mio. L’omosessualità maschile non è contemplata, almeno formalmente.

Poi io detesto i libri in cui ti dicono (e traduco) “Solo un pazzo ignorante direbbe che siamo solo malati come i nostri segreti. […] La nostra tradizione non è composta da gente che mantiene dei segreti perché pensa di essere meglio degli altri, ma perché la nostra conoscenza è reale e pericolosa se ci si addentra oltre una certa misura.”
Benissimo… ma allora fai direttamente a meno di pubblicare alcunché, è frustrante come le porzioni da nouvelle cuisine.
In generale, la parte dedicata alla spiegazione generica di alcuni dei loro rituali, l’ho trovata bellina. Certo se potesse evitare di tacciare costantemente Cattolici e Protestanti delle peggiori nefandezze ci farebbe una più bella figura, secondo il mio modestissimo parere… l’anticlericalismo sta bene in bocca ai giovani pagani pieni di voglia di spaccare il mondo, sta bene nelle discussioni intorno al fuoco, abbiamo tutte le ragioni di questo mondo per avercela con la Chiesa ma la buona pubblicità si fa esaltando i pregi del nostro prodotto, non i difetti della concorrenza.

When humans left the cradle of their birth on their long walk out of Africa, some were bleached white by cold northern climates while those who stayed at home remained either black or various other darker shades. Then their Christian brothers swooped down on their homeland bringing rape, pillage and slavery in the name of the new God.

Corsivo mio, di nuovo. A parte che tra l’australopiteco Lucy e i missionari di Nostro Signore c’è una finestra temporale più che panoramica, non è che i Vichinghi avessero mazzi di violette. Non è che gli Egiziani non avessero schiavi.
Niente, la signora Anderson ce l’ha a morte con Cristo e il suo fan club – e noto per altro che ha una discreta ossessione per la parola “real”.

A pagina 58 faccio l’inquietante conoscenza con un nuovo tipo di spiriti acquatici chiamati Hydroni. Non so precisamente perché, ma m’è uscita una risatina isterica.

A pagina 62, mentre con mia somma gioia la signora Anderson si appresta a concludere, se ne esce con “Ho scritto questo nella speranza di far piazza pulita delle incomprensioni riguardo a cosa sia la Tradizione Ferica. Molte delle incomprensioni sono state causate da persone che avevano preso appunti incompleti, e poi quando decidono di scrivere o di insegnare hanno dimenticato quello che era stato detto e hanno dato una loro interpretazione agli insegnamenti di Victor.”
Ma anche NO. NO nel senso che se questo era un tentativo di riabilitazione della Feri avete fallito miseramente. Cos’è questa roba?! 64 pagine di nozioni sommarie gettate alla rinfusa, niente bibliografia, 3 note in croce a piè di pagina che rimandano a nonsisacosa, sembra un articolo scritto da un adolescente annoiato e arrapato che studia esoterismo su Netflix e si autolegittima peggio dei Testimoni di Geova. ARGH.

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Pubblicato da su giugno 27, 2015 in Libri, Recensioni, Tradizione Ferica

 

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